II anno di C&C.!!
Ciao a tutti!!
Eccoci qua.. per il secondo anno del Cultural Corner!!
Nel riprendere le attività dopo la pausa estiva e la fiera vi presentiamo la nuova versione del C&C, che prevede la possibilità di commentare gli articoli che di volta in volta verranno inseriti e le recensioni cinematografiche del nostro grande Valerio.
In attesa di altre scoppiettanti novità.. buona navigazione e a presto!!
Staff ParrocchiaTrebaseleghe
ANGELI E DEMONI (Angels & Demons)
USA, 2009
REGIA: Ron Howard
INTERPRETI: Tom Hanks (Robert Langdon), Ewan McGregor (Camerlengo Patrick McKenna), Ayelet Zurer (Vittoria Vetra), Stellan Skarsgàrd (Comandante Richter), Pierfrancesco Favino (Ispettore Olivetti), Nikolay Lie Kaas (Killer), Armin Mueller-Stahl (Cardinale Strauss)
SCENEGGIATURA: David Koepp, Akiva Goldsman
FOTOGRAFIA: Salvatore Totino
MONTAGGIO: Daniel P. Hanley, Mike Hill
SCENOGRAFIA: Allan Cameron
MUSICHE: Hans Zimmer
PRODUZIONE: Dan Brown, John Calley, William M. Connor, Brian Grazer, Todd Hallowell, Ron Howard, Ute Leonhardt, Kathlenn McGill, Marco Valerio Pugini, Louisa Velis
DURATA: 2h e 18’
IN SALA DAL 13 MAGGIO 2009
RECENSIONE
Era inevitabile e scontatissimo che dopo il successo mondiale de “Il Codice Da Vinci” (costato “appena” 125 milioni di dollari, ne guadagnò 758… sei volte tanto!) la Sony riprendesse in mano uno dei suoi soggetti più remunerativi e ci sfornasse, giusto in tempo per l’arrivo di un’estate piena di Blockbuster, il seguito del suo fortunatissimo film ispirato al celebre Best Seller scritto da Dan Brown: Angeli e Demoni.
Ma se tre anni fa il Codice Da Vinci fu classificato dalla critica di tutto il mondo come appena sopra la soglia della mediocrità, con questo secondo capitolo si è precipitati ancora più in basso.
Ron Howard, che quest’inverno ci aveva conquistato con il bellissimo Frost-Nixon, torna sul fenomeno Dan Brown confezionando un nuovo lavoro che di memorabile ha ben poco e che
STAR TREK
USA, 2009
REGIA: J. J. Abrams
INTERPRETI: Chris Pine (James T. Kirk), Zachary Quinto (Spock), Eric Bana (Nero), Bruce Greenwood (Pike), Zoe Saldana (Uhura), Karl Urban (Bones), John Cho (Sulu), Anton Yelchin (Chekov)
SCENEGGIATURA: Roberto Orci, Alex Kurtzman
FOTOGRAFIA: Daniel Mindel
MONTAGGIO: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
SCENOGRAFIA: Scott Chambliss
MUSICHE: Michael Giacchino
PRODUZIONE: J.J. Abrams, David Baronoff, Bryan Burk, Jeffrey Chernov, Alex Kurtzman, Roberto Orci, Diamon Lindelof, Robert Razavi, David Witz
DISTRIBUZIONE: UNIVERSAL PICTURES
DURATA: 2h e 6’
IN SALA DALL’8 MAGGIO 2009
RECENSIONE
Dopo più di quarant’anni dalla messa in onda del primo episodio (1966), numerosi Spin-off, tra i quali una serie animata, e ben 10 film, Star Trek ritorna al cinema per raccontarci la prima storica avventura della famosissima USS Enterprise e del suo leggendario equipaggio.
J. J. Abrams (Alias e Lost) riporta sugli schermi la celebre serie TV che negli anni Sessanta cambiò l’immaginario collettivo di milioni di persone in tutto il mondo, narrando le gesta di un equipaggio multirazziale intento ad esplorare il cosmo in cerca di nuove razze e civiltà e in lotta per far rispettare la pace, mentre in quegli stessi anni l’America era protagonista della guerra in Vietnam.
Sarà un caso allora che il nuovo Star Trek, che da sempre professa una filosofia pacifista e di convivenza tra diverse razze e civiltà, rinasca proprio nell’era Obama?
Scherza ovviamente su questo il regista che si dice fortunato di poter vedere il suo film uscire ora, in un’America piena di speranza ed ottimismo, aggiungendo: “Il nuovo Star Trek coincide con l’entusiasmo per la nuova America di Obama, dopo la frustrazione, la depressione e la vergogna di quella vecchia di George W. Bush”.
Come già anticipato, questo film non è un sequel, ma una rivisitazione in chiave moderna della prima avventura dell’Enterprise. Vedremo perciò i giovanissimi Kirk e Spock alle prese con l’inizio turbolento della loro grande amicizia
X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE (X-Men Origins: Wolverine)
USA, 2009
REGIA: Gavin Hood
INTERPRETI: Hugh Jackman (Logan/Wolverine), Liev Schreiber (Victor Creed/Sabretooth), Danny Huston (William Stryker), Lynn Collins (Kayla Silverfox), Taylor Kitsch (Remy LeBeau/Gambit), Ryan Reynolds (Wade Wilson/Deadpool), Will I Am (John Wraith)
SCENEGGIATURA: David Benioff, Skip Woods
FOTOGRAFIA: Donald McAlpine
MONTAGGIO: Nicolas De Toth, Megan Gill
SCENOGRAFIA: Barry Robinson MUSICHE: Harry Gregson-Williams
PRODUZIONE: Richard Donner, Louis G. Friedman, Hugh Jackman, Stan Lee, John Palermo, Lauren Shuler Donner, Ralph Winter
DISTRIBUZIONE: 20TH CENTURY FOX
DURATA: 1h e 47’
IN SALA DAL 29 APRILE 2009
RECENSIONE
La Marvel torna al cinema, o meglio torna solo per modo di dire, dato che negli ultimi nove anni sono state decine le serie di supereroi che hanno invaso gli schermi di tutto il mondo come non era mai successo prima: dai fortunatissimi Spiderman ed Iron Man, ai deludenti Hulk e Daredevil, passando per I Fantastici Quattro e gli X-Men, che sono i protagonisti dell’ultima fatica sfornata dalla celebre casa editoriale.
Nel 2000, Wolverine e compagni furono i primi a passare dalle pagine dei fumetti al grande schermo, riscuotendo allora un grande successo (54.471.475, 00 di dollari di incassi solo negli USA durante il primo weekend di programmazione, il 16 Luglio 2000) e aprendo la strada a tutti gli altri supereroi che si sarebbero susseguiti da allora in poi.
Dopo nove anni però, era il momento di cambiare qualcosa: ecco quindi un nuovo film, che non è né un sequel né un prequel: X-Men le Origini: Wolverine è il primo spin-off ufficiale della saga degli X-Men che abbandona totalmente lo stile corale dei precedenti per dedicarsi esclusivamente alla storia dell’omonimo protagonista.
Si inizia con la difficile infanzia del piccolo Logan, costretto a scappare da casa assieme al fratellastro
I LOVE SHOPPING (Confessions of a Shopaolic)
USA, 2009
REGIA: P.J. Hogan
INTERPRETI: Isla Fisher (Rebecca Bloomwood), Hugh Dancy (Luke Brandon), Krysten Ritter (Suze), Joan Cusack (Jane Blommwood), John Goodman (Graham Blomwood), Kristin Scott Thomas (Alette Naylor), Robert Stanton (Derek Smeath)
SCENEGGIATURA: Tracey Jackson, Tim Firth, Kayla Alpert
FOTOGRAFIA: Jo Willems
MONTAGGIO: William Goldenberg
SCENOGRAFIA: Kristi Zea
MUSICHE: James Newton Howard
PRODUZIONE: Ronald M. Bozman, Jerry Bruckheimer, Chad Oman, Mike Stenson
DISTRIBUZIONE: BUENA VISTA
DURATA: 1h e 44’
IN SALA DAL 27 FEBBRAIO 2009
RECENSIONE
Con la crisi mondiale in atto ormai tutti cerchiamo di risparmiare nei nostri acquisti, facendo attenzione a non portarci a casa montagne di cianfrusaglie inutili e a mettere via qualche euro per cose più importanti.
Non è lo stesso per Rebecca Bloomwood che, non appena passa davanti alle vetrine di una qualsiasi boutique, entra a comprare di tutto, abusando delle sue carte di credito.
Ambientata a New York, questa commedia sentimentale, tratta dall’omonimo romanzo, narra le peripezie di una giovane ragazza con l’ossessivo vizio di spendere tutti i suoi risparmi pur di soddisfare il bisogno di comprarsi vestiti e accessori sempre alla moda e con il sogno di





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