Categoria: Ultimissime dal mondo
RAGUSA: GLI SCOUT DICONO "STOP ALLA MAFIA"
Anch’io sono una SCOUT e sono fierissima di esserlo. Ritengo che quello che è successo a Ragusa sia un fatto terribile, che non deve passare inosservato, ma anzi essere sulla bocca di tutti, perché solo in questo modo la gente può sapere quello che realmente accade.
L’intimidazione che Gaetano D’Agostino, 49 anni, figlio del boss di un clan soprannominato “I MAMMASSANTISSIMA”, ha compiuto lo scorso 16 maggio verso un gruppo SCOUT di Ragusa dimostra che la mafia non si ferma nemmeno di fronte ai bambini, quando si tratta di economia e denaro. Ma la cosa che più mi ha colpito e dato maggior soddisfazione è stato che malgrado i rischi gli SCOUT non abbiano avuto timore di denunciare il boss tanto temuto.
In fin dei conti NOI siamo un’asociazione unita e onesta e ci basiamo su una legge che ci impegniamo e teniamo a rispettare.
La legge scout (reparto):
1. La Guida e lo Scout pongono il loro onore nel meritare fiducia
2. La Guida e lo Scout sono leali
3. La Guida e lo Scout si rendono utili e aiutano gli altri
4. La Guida e lo Scout sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout
5. La Guida e lo Scout sono cortesi
6. La Guida e lo Scout amano e rispettano la natura
7. La Guida e lo Scout sanno obbedire
8. La Guida e lo Scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà
9. La Guida e lo Scout sono laboriosi ed economi
10. La Guida e lo Scout sono puri di pensieri, parole ed azioni
Concludendo:
..La pace è lo strumento dei forti, i deboli non sanno far altro che usare la violenza e le armi.. impariamo ad essere forti!!
Buon sentiero, Samantha.
GLI SCOUT MINACCIATI DAL BOSS. Non eroi, ma cittadini; non eroi, ma giovani in grado di scegliere.
16 giugno 2009. È una mattina d’estate, calda e soleggiata come tante altre, quando sfogliando il Corriere della sera l’occhio ci cade su un titolo: “Gli Scout minacciati dal boss. «Non fermerà la nostra base»”. Da qui l’idea di fare una chiacchierata con qualcuno dei protagonisti, o meglio con uno che di Agesci se ne intende: Alberto Fantuzzo, presidente nazionale dell’Associazione Guide e Scout Italiani, per l’appunto.
Lo contattiamo; ci mette a disposizione la sua pausa pranzo per un’intervista.
Arriviamo, un po’ emozionati e curiosi; lo ringraziamo della disponibilità e cominciamo.
Approfondiamo i fatti: che cosa è successo a Vittoria (Ragusa)? Come è avvenuta l’intimidazione del boss mafioso? Chi era presente?
«Il Comune, assegnatario dal Ministero di Grazia e Giustizia del bene sequestrato alla mafia, sceglie una o più associazioni alle quali affidarlo e, per il fondo a Vittoria (Ragusa), ha scelto il Gruppo Scout “Vittoria 1”.
Gli Scout risultano assegnatari di vari beni confiscati alla mafia, tra i quali il fondo Miciulla, a Palermo, un fondo a Casal di Principe e il fondo assegnato al Vittoria 1.
Durante la festa di gruppo, a conclusione delle attività, un uomo di mezza età si avvicina ai capi gridando: “Non vedrete la fine dei vostri giorni! Qualsiasi cosa farete, io la distruggerò perché questo podere è mio!”.
U.S.A. - Dreams of life
(USA, 4 novembre 2008)

Ho guardato attentamente le riprese televisive degli ultimi giorni e osservato con curiosità e stupore le code interminabili davanti ai seggi americani; ho letto i quotidiani e consultato il sito della CNN… è tutto straordinariamente vero!!
Persone che si sono iscritte alle liste elettorali delle proprie circoscrizioni a poco più di 60 anni… giovani rientrati a casa dai loro prestigiosi college per
Il personaggio: Roberto SAVIANO. "Ragazzi, non fatevi strappare il diritto alla felicità".
“Ragazzi, non fatevi strappare il diritto alla felicità”.
(Casal di Principe, 17 settembre 2007)
Roberto Saviano, scrittore, 28 anni.
Autore di un romanzo, Gomorra, uscito nell’aprile del 2006, che ha venduto oltre un milione e mezzo di copie, dal quale è stato tratto un film dal titolo omonimo, “Gomorra” (2008), candidato all’Oscar come miglior film straniero.
Ho letto Gomorra nel gennaio del 2007, su consiglio di un amico.
Poi ho visto il film, al cinema: duro “come avere la verità sullo stomaco” (pg. 39).
In questi giorni ho seguito le notizie relative alle nuove minacce alla sua vita da parte dei boss del clan dei Casalesi, l’intervista rilasciata in esclusiva su la Repubblica, le lettere del capo dello Strato Napolitano e del Presidente del Consiglio Berlusconi, la querelle che spacca in due l’intellighenzia italiana... divisa fra chi gli consiglia di restare in Italia e resistere e chi auspica un soggiorno all’estero che gli restituisca una vita normale e la serenità.
È scoppiato il “caso Saviano”.
Saviano. Un giovane, come tanti, che ha scelto di far sentire la sua voce, di accendere i riflettori e gettare uno squarcio di luce sulla criminalità organizzata campana, documentandosi, conducendo una ricerca vera, caparbia, onesta, precisa… di infrangere il muro





27.01.10 16:20:58, 